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STORIA DI UNA TERRA E DEL COLORE CHE LE INSEGNÒ A SOGNARE
- Nadia Formiconi
- 25 mar 2021
- Tempo di lettura: 1 min
Il verde ramina, dall’ossido di rame, storie di vecchi camini e paioli, di vigne da curare, del mare più bello.
Il colore più povero e vecchio delle produzioni ceramiche, il più mobile e intimo, quello che devi immaginare, dai risultati differenti e temerari tanto quanto le emozioni dell’anima.
Il colore identitatario della ceramica tradizionale orvietana, ma anche il nome della mia prof di storia dell’arte al tempo che quest’idea d’acqua fra verde e celeste era solo il colore dei miei vestiti.
Storia di innamoramenti e conseguenze.
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